La scuola genovese Maria Ausiliatrice comunica che non aprirà il primo anno del liceo: servono interventi urgenti sulla scuola.

“Andrà tutto bene” è lo slogan che ha animato la nostra volontà di resistere alle avversità durante i periodi più duri del lockdown ma, adesso che gli sforzi collettivi sono rivolti a riappropriarsi della normalità, ci troviamo a fare i conti con la realtà. La notizia che la storica scuola genovese paritaria Maria Ausiliatrice potrebbe non riaprire il liceo – con il rischio di andare a chiudere progressivamente anche il nido e le scuole elementari e medie – non è certo una di quelle che vorremmo sentire. Liguria Popolare tramite il suo coordinatore genovese Ubaldo Borchi, candidato alle prossime elezioni regionali, sottolinea le gravi mancanze che portano al rischio di chiusura per un istituto così importante per la città e che rischia di essere un primo sintomo di un problema molto più esteso e che riguarda il futuro dei nostri figli. Borchi ha avuto modo di parlare con la Preside Suor Patrizia per verificare congiuntamente le azioni possibili per scongiurarne la chiusura che porterebbe un ulteriore problema su molte famiglie alle prese con i disagi della recente pandemia. I genitori hanno appreso con rammarico e stupore la necessità di dover trovare in fretta e furia un’altra scuola per i propri ragazzi durante una riunione con i vertici dell’istituto ma quanto ancor più grave che anche gli insegnanti fossero all’oscuro di tutto.

“Le responsabilità non sono certo della Preside: mai come i questo momento le Istituzioni locali dovranno essere vicine a queste realtà dimenticate dal Governo” è la dichiarazione di Borchi che aggiunge “anche i ragazzi sono molto preoccupati di dover subire la disgregazione dei loro gruppi, già duramente provati dal distanziamento sociale necessario in questi ultimi mesi.”

La scuola non è solo il simbolo del futuro della nostra società ma è il luogo dove i nostri figli lavorano materialmente per costruirlo. Le lacune del Governo sono evidenti e l’idea degli “acquari” non è certo la soluzione ai reali problemi che si presentano all’inizio della cosiddetta “Fase 3”. La politica locale deve mettere tutto l’impegno possibile per rimediare alle mancanze di cui la crisi della Scuola Maria Ausiliatrice rappresenta un allarmante sintomo. Liguria Popolare è pronta a fare la sua parte affinché l’importante Istituto scolastico Genovese possa continuare il suo percorso e per far si di trovare soluzioni che possano essere utili anche per altri istituti che si trovassero nelle medesime difficoltà.