Sembra che il Governo si stia orientando per indire le prossime elezioni regionali a metà settembre. Ci auguriamo tutti che il regolare svolgimento delle elezioni possa essere un ulteriore passo verso un ritorno alla normalità dopo l’emergenza sanitaria da cui stiamo faticosamente cercando di uscire. La cosa fondamentale è la tutela delle condizioni sanitarie per potere votare. Con Andrea Costa, e il Coordinamento Regionale di Liguria Popolare, avevamo deciso da tempo la mia candidatura al Consiglio Regionale della Liguria e adesso questa sfida entra nel vivo. Condivido questa campagna con un movimento civico che rappresenta al meglio il mio modo di essere e grazie al quale potrò portare la mia esperienza e l’impegno quotidiano al servizio della comunità. Ascolto e condivisione saranno le parole chiave per confrontarsi e costruire insieme qualcosa a beneficio di tutti.

Liguria Popolare è cresciuta molto in questi tre anni grazie alla capacità di tenere insieme sensibilità ed esperienze diverse. Oggi ci sono oltre 100 amministratori liguri che hanno aderito a questo contenitore civico e siamo convinti che continueremo a crescere. Vogliamo distinguerci per come ci poniamo nei confronti della collettività e riteniamo di potere essere un riferimento per i tanti che non riescono a riconoscersi in un partito tradizionale o nelle espressioni locali dei partiti nazionale. Il periodo che viviamo richiede uscire dal periodo dell’improvvisazione e di mettere in campo persone competenti. Siamo convinti del valore aggiunto che l’esperienza di una persona porta con se e un approccio moderato è quello che meglio permette di metter a fattore comune quello che gli individui possono dare alla collettività.

Mai come in questo momento i problemi che dobbiamo affrontare richiedono il contributo degli specialisti e dei tecnici ma Liguria Popolare sta lavorando anche su alcuni temi programmatici fondamentali e vuole soprattutto tornare a parlare di valori. La politica si deve anche assumere la responsabilità delle proprie scelte e deve inserire le competenze tecniche in una visione che sia percorribile non solo a livello funzionale ma anche perché sentita come una necessità condivisa.